PANORAMICA    
 
Speciale Visita Pastorale   Giornale del Popolo 26 aprile 2007


di Dalmazio Ambrosini

Curio, Novaggio e Bedigliora, una storia comune che dura da secoli
Una stabile collaborazione a favore della popolazione
Gli abitanti della zona sono in leggero e costante aumento. Paesi dalla socialità molto viva, immersi in un paesaggio di grande pregio. Tre anni fa, dopo la bocciatura dell'aggregazione, si sono intensificati i progetti e gli accordi tra i Comuni.


Nell'agosto del 2004 è stato bocciato il progetto di aggregazione per il nuovo comune del Medio Malcantone tra Curio, Novaggio, Bedigliora Astano e Miglieglia. Qualcuno pro, i più contro. Non è però sepolta, anzi riemerge con sempre più forza la prospettiva delle intese, della collaborazione «su progetti puntuali nella consapevolezza dei tanti problemi comuni, che vanno risolti insieme», come indica Felice Campana, sindaco di Novaggio, citando i rifiuti, l'approvvigionamento idrico, la depurazione e altri ancora. Paolo Colin, da Curio, aggiunge la sicurezza stradale e il problema del traffico nel Basso Malcantone, «che interessa e inquieta tutti. Premiamo per quanto possibile attraverso la Regione, insistiamo sul potenziamento dei mezzi pubblici, sulla disponibilità gratuita o quasi di bus aziendali per chi si reca al lavoro, ma siamo convinti anche della necessità di un cambiamento di cultura da parte di tutti». Marco Piattini da Bedigliora amplia «all'ufficio tecnico intercomunale e ad altri servizi comuni, per sfruttare al meglio quello che abbiamo insieme, su tutto il territorio». Intese ne esistono già, come sulla polizia intercomunale, la volontà è di proseguire con decisione su questa strada, in vista di future aggregazioni, magari più ampie, a dipendenza anche di quanto succede in basso.

La collaborazione è nella storia di queste comunità. Curio, Novaggio e Bedigliora costituivano storicamente nel Medio Malcantone un'unica comunità, denominata “Castellanza di Novaggio”. Un primo smembramento in tre Comuni e altrettanti Patriziati si ebbe nel Medioevo, l'ultima divisione nel 1788 lasciò un'eredità di autonomia ma anche qualche strascico di litigiosità per quanto riguarda boschi, confini, pascoli, in particolare sul monte Mondini. Ebbene, nel settembre del 1902 proprio sul monte Mondini venne di comune accordo innalzata una croce per iniziativa di don Pietro Maricelli, parroco di Astano e nativo di Bedigliora. Cent'anni dopo, nel settembre 2002 gente di tutto il Malcantone ha festeggiato il primo centenario della croce, una delle prime ad essere eretta sulle nostre montagne. Non solo, ma lo scorso anno il gruppo di animazione “I Ribelli” ha posato un'altra croce in ferro sul monte Gheggio, alle spalle di Curio, ben illuminata di notte e visibile da parecchi villaggi. E così, quella che fu una storia unitaria con qualche strascico nella separazione è tornata, anche simbolicamente, una vicenda comunemente condivisa, sempre però con robuste venature autonomistiche, come dimostra il voto di tre anni fa. Per adesso si collabora sempre più e meglio, ma tra Comuni.

L'accordo si sviluppa anche nel valorizzare i pregi del territorio. Ossia lo stupendo paesaggio collinare, con frequenti colpi d'occhio sul lago Maggiore, sul Ceresio, la valle della Tresa e, in lontananza, sul monte Rosa. È questa una zona ricca di natura e storia, trapuntata di splendidi nuclei ben conservati, che si vanno allargando con nuove costruzioni, perché qui abitare è bello. I villaggi si richiamano l'un l'altro e si stanno avvicinando, residenze secondarie ma soprattutto case d'abitazione. La popolazione è in leggero, costante aumento, si costruisce e ci sono progetti per l'immediato; non a caso si stanno ritoccando gli indici per favorire permanenze e nuovi arrivi. Molti i giovani, per cui si rende necessario l'ampliamento delle scuole elementari, con due ipotesi: ex novo a Bedigliora, sostituendo l'attuale sistemazione provvisoria, o con l'ampliamento del moderno Centro scolastico di Novaggio. A Curio funziona alla grande il Centro giovanile opera San Giuseppe, messo a disposizione dalla parrocchia, dove si ritrovano i ragazzi delle medie di mezzo Malcantone. Ovunque si punta su una socialità molto attiva, con una miriade di associazioni e iniziative: basti per tutte la pista di skater a Novaggio, un centinaio di appassionati e la squadra in serie A.


I poli lungo i quali si sviluppa la socialità di questo territorio
Un angolo di Ticino a vocazione sanitaria, turistica e culturale

Che qui si viva bene lo conferma Eros Bellinelli, già responsabile dei programmi culturali della radio e televisione, che ha scelto Banco da più di trent'anni. «È una zona collinare non fredda d'inverno, meno calda d'estate, con tanto sole, tranquillità e silenzio. Nei nuclei si leggono ancora i segni dell'emigrazione, operai stagionali, imbianchini, gessatori, muratori e fornaciai. A Banco c'è quell'autentica istituzione che è il teatro, un tempo punto di riferimento culturale per tutta la zona; vi si dedicavano  gli emigranti nei mesi invernali mettendo in scena lavori magari scritti da loro».

Le ricche tradizioni di cultura trovano spazio e vita al Museo del Malcantone, dal 1989 nel bell'edificio neoclassico progettato dall'arch. Luigi Fontana nel 1853 per ospitare una scuola di disegno, la prima professionale della Svizzera Italiana. Riconosciuto quale museo etnografico regionale, accoglie esposizioni temporanee e permanenti relative alla civiltà contadina,
ai temi dell'abitare e della religiosità, all'emigrazione. Accanto ad architetti, urbanisti e incisori di fama mondiale - e bastano due giganti come Domenico Trezzini e Giacomo Mercoli - sono illustrati i mestieri del gessatore e dello stuccatore, cui nell'800 erano preposte le scuole di disegno di Curio e Breno, oltre al fornaciaio, uno dei mestieri più diffusi dell'emigrazione stagionale. Anche qui si agisce in una rete di collaborazioni, come confermano i progetti con i patriziati per il sentiero didattico dal Lema a Novaggio e Miglieglia, e di un piccolo museo del boscaiolo. Per il tempo libero e per la piccola storia quotidiana, tenendo conto che la gestione del territorio è ancora viva, come dimostrano i bei vigneti, l'attività di contadini e l'azienda agricola Antonioli.

Il carattere salubre della zona, ricca di boschi e protetta alle spalle dai monti, è ribadito dalla Clinica di riabilitazione di Novaggio, dove sono iniziati i lavori per un ulteriore ampliamento. È la dimostrazione di come si possa passare da una destinazione specifica - è nata nel 1922 come clinica militare per soldati affetti da tubercolosi - a una struttura sanitaria rispondente a precisi compiti, appunto legati alla medicina riabilitativa, nell'ambito dell'organizzazione ospedaliera cantonale. A Bombinasco sorge il Centro d'incontro Al Suu, realizzato a suo tempo dalle suore dell'Opera Serafica di Soletta; è una casa di accoglienza per persone disabili, caratterizzata da un'attività    molto bella di animazione e di sensibilizzazione. Sommate alla Casa per anziani di Castelrotto, queste strutture sono altrettante conferme della vocazione di accoglienza, ed anche di turismo, legata a caratteristiche paesistiche e climatiche di assoluto pregio. Un carattere che i Comuni vogliono valorizzare con una gestione comparata delle necessarie strutture moderne, ad esempio la realizzazione dei posteggi all'esterno dai nuclei, la moderazione del traffico, l'ecocentro, con strutture sociali come Villa Alta a Novaggio per la quale si sono avviati colloqui con l'Ente ospedaliero cantonale per un utilizzo a scopi regionali. Anche Curio spera in una soluzione di tipo sociale per Casa Avanzini, al centro del nucleo.


Il ruolo dei laici, la vitalità delle parrocchie, la realtà dell'ecumenismo

Tra villaggi e colline l'incontro con i segni di una diffusa religiosità

Don Ernesto Ratti è parroco di Curio, Novaggio e Bedigliora, tre parrocchie che comprendono realtà come Banco, in piena espansione, e Bombinasco, una sorta di enclave anche dal punto di vista storico, tra Bedigliora e Astano. Banco era sede della parrocchia fino al '700, quando la popolazione fu decimata dalla peste e la sede passò a Bedigliora, nel cui cimitero viveva un eremita  attorno al quale si raccolse la presenza religiosa.

Curio è il punto di riferimento per le attività pastorali delle parrocchie: vi risiede il parroco, è attivo il Centro giovanile. Don Ratti cita l'intensa collaborazione dei laici, la loro sensibilità e preparazione liturgica e pastorale; l'attività dei Consigli parrocchiali; il gruppo di catechiste che si incontrano regolarmente per un cammino di formazione e la preparazione dei ragazzi alla Prima comunione; la disponibilità di un gruppo di mamme per l'incontro dei ragazzi delle elementari e medie per preghiera, riflessione
e svago; la preparazione alla Cresima grazie alla collaborazione di un papà e di una mamma; le ricerche sulle origini del cristianesimo nella regione, visitando anche i luoghi più importanti come Riva San Vitale ed Agno. Si sta progettando la zona pastorale per intensificare le iniziative comuni di animazione già avviate, come le celebrazioni comunitarie d'Avvento e Quaresima e il pellegrinaggio interparrocchiale del lunedì di Pentecoste ad un santuario mariano: quest'anno Caravaggio con visita a luoghi di Papa Giovanni.

Interessante notare come tutti i giovedì sera a Breno si tenga un incontro sulla Parola di Dio, presenti esponenti delle comunità cattolica ed evangelica. Il carattere spiccatamente ecumenico è sottolineato dalla presenza dei parroci e del pastore Tobias Ulbrich della chiesa evangelica riformata del Sottoceneri, che cura in particolare la comunità di Novaggio, costituita soprattutto da persone di lingua tedesca ma fondata oltre cent'anni fa da gente del posto.

A Curio è ancora attiva la Confraternita del SS Nome di Gesù, festa alla terza di gennaio con processione; la chiesa parrocchiale è dedicata a San Pietro, menzionata nel '300, ricostruita nel '600. Nel bosco, lungo l'antica mulattiera che sale da Pura, sorge l'oratorio della Morella (mora, sosta) dedicato alla Madonna del Rosario, meta di un pellegrinaggio votivo all'Assunta. Bombinasco ha l'oratorio della SS. Trinità, sui Mondini sorge la cappella di S. Maria del Buon Pastore. A Novaggio la parrocchiale è dedicata a San Siro, l'entrata del villaggio è segnata dalla “gesora”, dedicata alla Madonna del Carmelo, festa alla terza di luglio, molto sentita e partecipata. Bedigliora ha la prepositurale di San Rocco, di origine medioevale, e l'oratorio di S. Maria Assunta a Banco. Nel bosco l'oratorio della Barella, festa la prima di settembre.

 

 

 

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