PANORAMICA    
 
Fra i sacerdoti

Parecchi i documenti e i testi che, ad esempio, parlano di sacerdoti vissuti o nati a Novaggio. Fra le molte carte trovate e studiate da don Leonardo Tami, ecco alcuni stralci su questi religiosi, con annotazioni evidentemente non soltanto di carattere religioso, ma dal contenuto di autentiche "spigolature" sulla storia minuta, e significativa, di questa comunità malcantonese nel corso dei secoli.

Don Giacomo De Tauris – Nato nel 1530 a Novaggio. Nel 1591 è curato alla chiesa di S. Pietro di Colla già da 24 anni.

Don Giovanni Pietro Bosco – Fu il primo cappellano investito del Beneficio di S. Maria di Carate, chiesa che sorge sulla via che da Novaggio conduce a Curio, in prossimità del cimitero.

Mons. Giovanni Antonio Gambazzi – Nato verso il 1574, venne consacrato sacerdote dal vescovo mons. Filippo Archinti nel duomo di Como e il giorno seguente celebrava la sua Prima Messa nella chiesa della Madonna del Carmelo a Carate di Novaggio. Aveva uno zio materno che, stagionalmente, si recava a lavorare da stuccatore nella Stiria, in Austria. Questi persuase il nipote sacerdote a recarsi nella città di Lavant, dove c'era scarsità di preti e dove la comunità degli emigrati avrebbe trovato in lui un sostegno spirituale. Ci andò e vi rimase per ben 64 anni, fino alla morte, avvenuta nel 1662. Le sue doti di intelligenza e di cuore gli valsero la nomina a canonico regolare di S. Agostino, poi primo prevosto mitrato a Klagenfurt e deputato di Carinzia, diventando altresì primo Amministratore apostolico della diocesi. Ma non dimenticò mai il suo paese natale: difatti, ogni anno, come i suoi concittadini emigranti, vi ritornava per un breve periodo di vacanza e di riposo. Alla sua chiesa parrocchiale donò un prezioso calice cesellato, che si usava (poiché dal 1998 è stato rubato) nelle solennità e che reca una dedica ( foto il prezioso calice, donato da mons. Giovanni Antonio Gambazzi e purtroppo rubato).








P. Agostino Gambazzi
– Visse prima della metà del 1600 al servizio del Re di Polonia. Per i suoi meriti di soldato venne armato cavaliere. Abbandonò ancora giovane la brillante carriera militare per farsi religioso, in ciò esortato dal fratello mons. Giovanni Antonio Gambazzi, abate mitrato di Klagenfurt in Carinzia.

Diacono Giuseppe Francesco Bosco – Nato a Novaggio nel 1567, nel giugno 1590 è ordinato diacono "ad titulum patrimonii sui". Per sei anni è stato alla scuola di don Domenico Banchini, parroco di Curio e poi un anno a Sessa presso don Donato Rusca. Dall’uno e dall’altro apprese umanità. Abita nella casa paterna, ricevendo vitto, vestito e comodità di studiare.

Don Giovachino Gambazzi – Fu cappellano a Bombinasco dal 1834 al l874.

Don Gianbattista Bertoli di Novaggio – Nel 1835 gli viene affidata la scuola elementare quale maestro. Valente oratore sacro, fu anche deputato al Gran Consiglio per lunghi anni. Morì nel 1853.

Don Francesco Paltenghi – Fu parroco di Pura e di Novaggio.
La sua storia è stata scritta nel romanzo "Don Eraclio" di Edmondo Cantoni, docente di Novaggio.

 

 

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