Parlando di
quel noto e
poliedrico
personaggio
che fu
Angelo
Tamburini,
non va
trascurata
una sua
singolare
predilezione,
ovvero le
sue poetiche
incisioni su
rocce o
grossi massi
della
Magliasina e
del Vinéra,
su su fino a
Cavalèra,
per
inneggiare
al sole,
all’acqua,
ai bagni.
Marco Casari
e Cristina
Ferretti, ad
esempio,
citano
quella al
Maglio di
Aranno,
sopra la
cascata, "Il
bagno è
salute e
vigore –
saper
nuotare è un
dovere";
oppure lungo
il torrente
Vinéra, tra
Novaggio e
Miglieglia,
sotto l’alpe
di Paz – nel
"borégh du
Tamburin"
perché
d’estate vi
trascorreva
molto tempo
delle sue
vacanze,
nuotando
nell’acqua
fresca che
scendeva
nella "Val
du Frassen"
– su di una
roccia, a
picco sul
gorgo, aveva
inciso
"Acqua
chiara e
tranquilla,
sul tuo
argine io
seggo e son
felice –
1912" (foto
sotto) o,
ancora, a
Miglieglia,
lungo un
ruscello
prima di
giungere
all’alpe di
Pian Böcc,
"Dio
protegge
coloro che
congiungono
alla forza
la bontà"
(foto sotto
a destra).
All’alpe di
Paz stava un
altro
scritto del
Tamburini:
"Alpe degli
avi miei –
tutto per me
tu sei".
Non esiste
più questa
dicitura.
Una volta la
si poteva
leggere,
incisa sul
muro, sopra
la porta
della
vecchia casa
del "Tòni".
La casa è
stata
trasformata
in ostello
per gli
esploratori,
che giungono
a centinaia
da tutta la
Svizzera e
dall’estero.
Pure degne
da
ricordare,
in questo
contesto, le
varie
sorgenti
d’acqua
salubre
fatte
scaturire e
messe a
disposizione
dei
numerosi
villeggianti
luganesi e
milanesi,
che si
recavano
d’estate a
Novaggio a
sorseggiare
acque
magnesiache,
ferrugginose,
ecc.: Fonte
Armida,
Fonte Curné,
al
Pissarottino
e qualche
altra.
A Novaggio e
Miglieglia
si trovano
pure sue
iscrizioni
per i
turisti con
nomi,
distanze,
tempi di
percorso,
altitudini.
Sul muro
della chiesa
di Carate,
detta "Gisòra",
si possono
leggere ben
otto massime
di Angelo
Tamburini:
Il lavoro
della terra
arricchisce
il paese e
nobilita
l’uomo.
Onora le tue
credenze,
con le buone
opere.
Il denaro
per la vita,
non la vita
per il
denaro.
Il maggior
peso che
sopporta la
terra, è
quello
dell’uomo
ignorante.
La
temperanza è
la forza
dell’uomo.
Difendi i
deboli,
proteggi gli
orfani,
soccorri i
vecchi, ama
i poveri.
Il buono è
pietoso con
tutti.
Ama la luce
del sole,
che tutto ti
dà, insieme
alla salute
del corpo |