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Prof. Giuseppe
Bertoli – Morto
nel 1908. Insegnante
nella scuola
maggiore di Curio,
aggiunto commissario
per il distretto di
Lugano, ispettore
scolastico del III°
Circondario (dal
1893 al 1898),
vice-presidente
della Società
agricola, deputato
al Gran Consiglio.
Pietro Bertoli –
Primo maestro laico
di Novaggio. Socio
fondatore della
Demopedeutica, ha
scritto un libretto
assai apprezzato dal
titolo "Modelli di
lettere familiari ad
uso del popolo".
Domenico Delmenico
– Morto nel 1890.
Capitano, deputato
al Gran Consiglio e,
per quarant’anni,
sindaco del Comune
di Novaggio.
Provino Delmenico
– Capitano, si è
distinto nelle lotte
per l’indipendenza
italiana
(marzo-aprile 1848).
Dr. Giuseppe
Muschietti –
Morto nel 1892.
Deputato al Gran
Consiglio.
Pietro Gambazzi
– Deputato al Gran
Consiglio, morto nel
1846.
Giovanni Battista
Buzzi Cantone
(vedi dipinto)
arriva in Ticino nel
1849, in seguito al
fallimento dei moti
risorgimentali delle
Cinque Giornate di
Milano. Nel 1850 a
Curio docente di
cultura generale
presso la neonata
scuola
maggiore
di disegno. Vi resta
fino al 1863, quando
passa al ginnasio di
Lugano; nel
frattempo, aveva
sposato Maddalena
Avanzini (1836-1908)
e dal matrimonio
nasceranno sei
figli: Alfredo,
Emilio, Fausto,
Cesare Pietro,
Giuseppe e Ettore.
Fervente radicale,
affronta temi quali
l’anticonservatorismo
e
l’anticlericalismo.
Ancora più gustosi
delle poesie sono
gli epigrammi, dei
quali punteggia qua
e là i tre splendidi
manoscritti che ci
sono pervenuti e che
sono conservati al
Museo del Malcantone
a Curio. Muore a
Berlino nella
clinica del figlio
Fausto (vedi notizia
successiva). Una
famiglia, quella dei
Buzzi Cantone, che
ha lasciato una
profonda traccia. Da
segnalare che gli
ultimi eredi dei
Buzzi Cantone hanno
manifestato la
volontà di donare al
Museo del Malcantone
quanto ancora si
conserva di questa
famiglia.
Fausto Buzzi Cantone
– Nato nel 1858.
Medico. In Germania
ha significativi
riconoscimenti,
diventando medico
della famiglia Krupp
(i re dei cannoni) e
assistente del dott.
Schwenninger, che
cura Otto von
Bismark, il
Cancelliere di
ferro! Nel 1899, per
i suoi meriti
scientifici, è
dichiarato "medico
dello Stato
prussiano" ed è
stato anche primario
dell’ospedale "La
Charité" di Berlino.
Durante questo
periodo non gli
mancano prestigiose
onorificenze, avendo
fra i suoi pazienti
(prima a Berlino e
più tardi a Novaggio
ove porta Carmen
Sylva, la
poetessa-regina di
Romania) i
personaggi più in
vista della Belle
Époque. Ma gli onori
e i successi non
fanno dimenticare a
Fausto Buzzi Cantone
la terra natìa nella
quale ritorna
definitivamente nel
1905, spinto dal
progetto di aprire
una clinica a
Novaggio. Fa
costruire, su
progetto
dell’architetto
berlinese Stahn,
Vill’Alta. Nel 1906
è eletto deputato al
Gran Consiglio, ma
muore l’anno dopo
(la sua salma riposa
nel mausoleo da lui
costruito
nell’attuale Clinica
federale di
riabilitazione),
lasciando all'amica
Alice Meier la "Vill’Alta".
In sua memoria la
donna fa erigere nel
parco un monumento,
realizzato dallo
scultore luganese
Luigi Vassalli, e
apre un ospedaletto
nel quale ogni
cittadino di
Novaggio – in caso
di necessità –
doveva essere
ammesso e dove il
servizio di
ambulanza e il
trattamento erano
gratuiti. La
struttura verrà
inaugurata nel 1909
alla presenza di
Alice Meier, alla
quale si dovranno
(sempre a Novaggio)
la biblioteca
scolastica e la casa
dei bambini. "Vill’Alta"
sarà poi acquistata
dalla
Confederazione, che
ne fa la parte
migliore di quello
che risulterà
successivamente
l’istituto militare
di cura.
Alice Meier –
Compagna del dott.
Fausto Buzzi,
continua l’opera
dell’amico. Diventa
proprietaria di
Vill’Alta e del suo
splendido parco. Fa
costruire una "crêche",
dove le mamme –
impegnate nei lavori
agricoli – potevano
portare i loro
piccoli il mattino
per poi riprenderli
la sera. Ragazzi ed
adulti hanno a
disposizione anche
due ricche
biblioteche.
Purtroppo, nel 1918,
Alice Meier perde
tutta la sua
fortuna. Muore a
Lugano il 28
febbraio 1941. Le
sue ceneri vengono
collocate il 9 marzo
nel colombario
privato eretto nel
parco di Vill'Alta.
Novaggio, in segno
di riconoscenza, le
offre un'artistica
pergamena, la
cittadinanza
onoraria e – dopo la
sua scomparsa nel
1941 – le dedica la
strada che
dall'Albergo Berna e
Posta porta alla
chiesa evangelica.
Alice Meier figura
sulla lapide posta
all’entrata del
Crematorio di Lugano
a ricordo dei
fondatori di questa
struttura,
risultando
addirittura come
primo nome.
Franchino Demarta
– È il primo ad
illuminare tutte le
case malcantonesi
con l’energia
elettrica. Infatti,
fonda la Società
elettrica
malcantonese (SEM),
captando l'acqua
della Magliasina
nella valle tra
Curio e Iseo. Uomo
dinamico e
lungimirante,
nell'anno 1904 fa
costruire l’"Hôtel
Beau Séjour", nelle
adiacenze di Vill’Alta,
contando su
un’agiata clientela
mitteleuropea. Nel
1922 vende l’albergo
alla Confederazione,
che lo trasforma in
"Sanatorio militare"
prima e, più tardi,
in "Clinica
militare" per poi
diventare
(oggigiorno)
"Clinica federale di
riabilitazione".
Franchino Demarta
morirà nel 1926,
fulminato da una
scarica, mentre
stava lavorando al
trasformatore.
L’Azienda elettrica
malcantonese sarà
poi acquistata dalla
città di Lugano.
Angelo Tamburini
– Nato a Miglieglia
nel 1867, morto a
Novaggio nel 1941.
Complessivamente, ha
dato alla scuola
quasi sessant’anni
della sua vita!
Introduce nel 1907
la prima cura
dentaria e, in
quegli stessi anni,
organizza la prima
"Festa dell’albero".
Sue una quarantina
di pubblicazioni su
argomenti vari
(educativi,
scolastici,
agricoli, turistici,
d'ambiente, ecc.).
Da segnalare il
"Sillabario" (usato
per varie
generazioni nelle
nostre scuole) e la
"Guida
storico-descrittiva
del Malcantone"
scritta in
collaborazione con
Antonio Galli. È
stato per molti anni
municipale di
Novaggio. Fino alla
sua morte, e per ben
25 anni, ha fatto
parte del Gran
Consiglio. Al
momento della sua
scomparsa i Comuni
di Novaggio e
Miglieglia gli
dedicano una via in
segno di imperitura
riconoscenza.
Felice Gambazzi
– Nato nel 1871 e
morto nel 1953 a
Novaggio. La
ginnastica, dove si
distingue e vince
molti concorsi in
varie discipline, è
stata la sua grande
passione,
dedicandosi al suo
insegnamento (che
non esisteva ancora)
a Curio, Tesserete,
Lugano, Mendrisio;
insegna anche alla
Normale di Locarno
distinguendosi quale
eccellente docente.
Si occupa della
ginnastica femminile
e organizza a
Lugano, nel 1910, il
Concorso
internazionale;
promuove numerosi
corsi di ripetizione
per i maestri. Nel
1929, quando si
tratta di istituire
a Lugano la
ginnastica
correttiva, è lui ad
esserne incaricato.
Figura tra i
fondatori
dell'associazione
"La Scuola". È stato
sindaco per due
quadrienni e
provvede ad
istituire il
Patriziato,
diventandone il
primo presidente. |